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Jean Alesi: poco vincente, molto amato

Il pilota francese ha conquistato un solo GP ma ha scaldato i cuori dei tifosi Ferrari

Jean Alesi non ha vinto molto in F1 (un solo GP conquistato in carriera) anche a causa di scelte sbagliate: nel 1991, ad esempio, decise di andare a correre per la Ferrari (in fase calante) pur avendo già firmato un contratto con la Williams (scuderia che tra il 1992 e il 1997 portò a casa otto Mondiali).

Nonostante i risultati scarsi il pilota francese (di origini italiane) è stato uno dei più amati dai tifosi della Rossa: scopriamo insieme la sua storia.

Jean Alesi: la storia

Jean Alesi (vero nome Giovanni Alesi) nasce l’11 giugno 1964 ad Avignone (Francia) da genitori italiani (più precisamente siciliani). Appassionato di motori fin da bambino, inizia a gareggiare con i kart nel 1980 e nel 1983 passa al monomarca transalpino dedicato alle Renault 5 Turbo.

Nel 1984 affronta il campionato francese di Formula Renault e inizia a farsi notare nel motorsport piuttosto tardi – a 22 anni – con il secondo posto rimediato nel campionato transalpino di F3 dietro al connazionale Yannick Dalmas.

I primi successi

I primi successi per Jean Alesi arrivano nel 1987 in F3: campione francese davanti al transalpino Éric Bernard e secondo nel prestigioso GP di Monte Carlo dietro al britannico Johnny Herbert. L’anno seguente fa il salto di categoria in F3000 e nel 1989 conquista il titolo davanti a due connazionali: Érik Comas e Bernard. Nello stesso anno partecipa alla 24 Ore di Le Mans con una Porsche 962C insieme al britannico Will Hoy e allo statunitense Dominic Dobson ma è costretto al ritiro.

Il debutto in F1

Il 1989 è anche l’anno in cui Jean Alesi debutta in F1 al volante della Tyrrell: il driver francese sorprende tutti all’esordio in Francia (4°), ripete questo piazzamento in Spagna e in soli otto GP disputati conquista più punti del compagno di scuderia britannico Jonathan Palmer (impiegato a tempo pieno).

L’anno successivo – alla prima stagione completa – Alesi fa ancora meglio: primo podio (2°) nella prima gara stagionale negli USA, secondo a Monte Carlo e risultati migliori del compagno giapponese Satoru Nakajima.

Il passaggio in Ferrari

Jean Alesi firma un contratto con la Williams per la stagione 1991 ma successivamente decide di correre per la Ferrari (che sarà costretta a pagare una penale per questo motivo). La prima stagione con la Rossa è da dimenticare: tre terzi posti (Monte Carlo, Germania e Portogallo) e piazzamenti peggiori del compagno francese Alain Prost. Chiude oltretutto l’anno con un ritiro in Australia mentre nella stessa gara il nuovo coéquipier – il nostro Gianni Morbidelli (chiamato al posto del Professore, cacciato da Maranello dopo aver definito la monoposto 641 “un camion”) – va a punti.

Nel 1992 Alesi ha a che fare con una Ferrari ancora meno competitiva: nettamente più rapido del nostro Ivan Capelli, si deve però accontentare di due terzi posti in Spagna e in Canada.

In coppia con Berger

Jean Alesi nel 1993 conquista un secondo posto in Italia come miglior piazzamento e complessivamente se la cava meglio del nuovo compagno di scuderia, l’austriaco Gerhard Berger. L’anno seguente, però, si invertono i ruoli e il pilota transalpino – con due GP saltati a causa di un infortunio alla schiena – convince solo in parte (secondo in Gran Bretagna).

La prima e unica vittoria

Il 1995 è l’anno della prima (nonché unica) vittoria in F1 di Jean Alesi: il trionfo nel GP del Canada è ancora oggi ricordato con affetto da molti tifosi del Cavallino. Nell’ultima stagione alla guida della monoposto di Maranello il driver transalpino torna ad essere più veloce di Berger.

Gli anni in Benetton

Nel 1996 Alesi passa alla Benetton insieme a Berger e disputa la migliore stagione della sua carriera: termina il Mondiale in quarta posizione grazie a numerosi piazzamenti importanti (quattro secondi posti in Brasile, Spagna, Germania e Italia) che gli consentono di stare ancora una volta davanti in classifica al coéquipier Berger. L’anno successivo va invece peggio: più lento del collega austriaco (ma più rapido di un altro compagno proveniente da quel Paese, Alexander Wurz), porta a casa tre secondi posti in Canada, in Gran Bretagna e in Italia.

Il trasferimento alla Sauber

Jean Alesi si trasferisce alla Sauber nel 1998: fa meglio di Herbert e conquista l’ultimo podio in carriera con una terza piazza in Belgio. Deludente la stagione successiva: più lento del brasiliano Pedro Diniz e con soli due sesti posti all’attivo (San Marino e Giappone).

Gli ultimi anni in Prost

Nel 2000 Alesi passa alla Prost ma non convince: non conquista nessun punto e i suoi piazzamenti (9° nel GP d’Europa) sono più deludenti di quelli del compagno tedesco Nick Heidfeld. L’anno seguente (5° in Canada) fa meglio dell’argentino Gastón Mazzacane e del brasiliano Luciano Burti e disputa gli ultimi sei GP della stagione al volante della Jordan: 6° in Belgio (ultima gara a punti in carriera) ma risultati peggiori di quelli del nostro Jarno Trulli.

Dopo la F1

Jean Alesi abbandona la F1 al termine della stagione 2001 e nel 2002 passa al campionato turismo tedesco DTM con la Mercedes CLK portando a casa la prima vittoria già nella terza gara dell’anno a Donington. Nel 2004 cambia auto (Mercedes classe C) e nel 2006 lascia questa categoria.

Nel 2008 si cimenta nel campionato asiatico Speedcar Series mentre due anni più tardi affronta l’endurance con la Ferrari F430 del team AF Corse: terzo nella categoria GT2 della European Le Mans Series e 16° assoluto alla 24 Ore di Le Mans insieme al nostro Giancarlo Fisichella e al finlandese Toni Vilander.

L’ultima apparizione di Jean Alesi nel motorsport risale alla 500 Miglia di Indianapolis del 2012: corre con una monoposto del team Fan Force United motorizzata Lotus ma viene costretto a ritirarsi dall’organizzazione dopo soli 9 giri a causa della vettura troppo lenta.

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