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Ferrari 512 BB LM, la Berlinetta Boxer da corsa

Storia sportiva della Ferrari 512 BB LM, variante da corsa della Berlinetta Boxer

La Ferrari 512 BB LM – variante da corsa della Berlinetta Boxer del Cavallino – non ha avuto molta fortuna nel motorsport. Scopriamo insieme la sua storia.

Ferrari 512 BB LM: la storia

La Ferrari 512 BB LM vede la luce nel 1978 e presenta diverse modifiche rispetto alla 512 BB di serie: carrozzeria rivista per migliorare l’aerodinamica, sospensioni con articolazioni uniball al posto delle boccole elastiche, peso ridotto, niente servofreno e sistema di raffreddamento modificato. Il motore 4.9 a 12 cilindri contrapposti – portato a 470 CV – permette alla coupé di Maranello di raggiungere una velocità massima di 320 km/h.

1979

La LM debutta in gara il 4 febbraio alla 24 Ore di Daytona ma manifesta diversi problemi a causa degli pneumatici, inadatti a gestire le curve sopraelevate del circuito della Florida. Il 10 giugno arriva un 12° posto alla 24 Ore di Le Mans con un equipaggio composto dai belgi “Beurlys” e Bernard de Dryver e dai britannici Nick Faure e Steve O’Rourke.

1980

L’11 maggio una Ferrari 512 BB LM guidata dai britannici Chris Craft, Vic Norman e O’Rourke conquista il 7° posto alla 6 Ore di Silverstone mentre un mese più tardi i belgi Pierre Dieudonné, Hervé Regout e Jean Xhenceval terminano Le Mans in 10° posizione.

1981

Il 1981 è un anno caratterizzato da diversi risultati di rilievo per la sportiva del Cavallino: 9° alla 6 Ore del Mugello con i nostri Giovanni Del Buono e Odoardo Govoni e 15° alla 1000 km di Monza con Spartaco Dini, Maurizio Flammini e Fabrizio Violati.

Il 14 giugno la Ferrari 512 BB LM disputa la sua migliore corsa di sempre – 5° a Le Mans con Regout e i francesi Jean-Claude Andruet e Claude Ballot-Léna – mentre due settimane più tardi Violati e Duilio Truffo arrivano quinti alla 6 Ore di Pergusa.

1982

Anche nel 1982 la Ferrari 512 BB LM deve accontentarsi di piazzamenti: Del Buono e Govoni 8° alla 1000 km di Monza, lo statunitense Steve Earle e i britannici Richard Jones e Simon Phillips 17° alla 6 Ore di Silverstone, l’americano Carson Baird e i belgi Dieudonné e Jean-Paul Libert 6° a Le Mans e il duo Violati/Truffo 10° alla 1000 km del Mugello.

Gli ultimi acuti

Il 24 marzo 1984 la 512 BB LM arriva 23° alla 12 Ore di Sebring con gli “yankee” John McComb e i fratelli Steve e Tom Shelton mentre il 3 febbraio 1985 – a fine carriera – la supercar di Maranello riesce finalmente a terminare una 24 Ore di Daytona grazie agli statunitensi Steve Cohen, William Gelles e Don Walker (16°).