Amarsport

Carlos Reutemann: la F1, i rally e la politica

di Marco Coletto -

F1, rally e politica: alla scoperta di Carlos Reutemann, il più grande pilota argentino di tutti i tempi dopo Fangio


Carlos Reutemann – il più grande pilota argentino di tutti i tempi dopo Juan Manuel Fangio – ha corso in F1 e nei rally e dopo avere appeso il casco al chiodo è entrato in politica.

Scopriamo insieme la biografia del driver sudamericano, veloce ma mai abbastanza per vincere un Mondiale (nonostante si sia ritrovato spesso tra le mani la monoposto migliore del Circus).

Carlos Reutemann: la storia

Carlos Reutemann nasce il 12 aprile 1942 a Santa Fe (Argentina). Appassionato di motori fin da ragazzo, inizia a farsi conoscere nell’ambiente grazie a numerose affermazioni a livello locale e si trasferisce in Europa nella seconda metà degli anni ‘60.

La svolta

La svolta nella carriera di Reutemann arriva nel 1971 con il secondo posto nel campionato europeo F2 dietro allo svedese Ronnie Peterson e davanti all’austriaco Dieter Quester. Nello stesso anno Carlos esordisce nel Mondiale Sportprototipi alla 1000 km di Buenos Aires in coppia con il brasiliano Emerson Fittipaldi al volante di una Porsche 917 (ritiro).

L’esordio in F1

Nel 1972 Carlos Reutemann debutta in F1 con la Brabham e sorprende il mondo conquistando la pole position nel primo Gran Premio (in Argentina). Il resto della stagione non è altrettanto soddisfacente: un solo arrivo a punti (quarto in Canada), più lento del britannico Graham Hill ma più veloce del brasiliano Wilson Fittipaldi.

I primi podi

L’anno successivo arrivano i primi podi (due terzi posti: Francia e USA) in una stagione nella quale il pilota argentino riesce a essere più rapido di tutti i suoi compagni di scuderia: Wilson Fittipaldi, il nostro Andrea de Adamich, il tedesco Rolf Stommelen e il britannico John Watson. C’è anche il primo podio nell’endurance: secondo alla 6 Ore di Vallelunga con una Ferrari 312PB in coppia con l’australiano Tim Schenken.

Le prime vittorie

Carlos Reutemann inizia a vincere in F1 nel 1974 portando a casa tre successi in Sudafrica, in Austria e negli USA e risultando più rapido di due coéquipier (il britannico Richard Robarts e il brasiliano Carlos Pace) ma anche più lento del liechtensteiniano Rikky von Opel. Senza dimenticare il ritiro in Belgio in una corsa nella quale il pilota locale Teddy Pilette taglia il traguardo in 17° posizione. Nello stesso anno il driver argentino corre per l’ultima volta nel Mondiale Sportprototipi: ritirato alla 1000 km di Zeltweg con un’Alfa Romeo T33/TT/12 in coppia con Stommelen.

Nel 1975 Carlos – più veloce di Pace – chiude in terza posizione il Mondiale F1 grazie a una vittoria in Germania mentre l’anno seguente inizia la stagione con la Brabham – 4° in Spagna come miglior risultato, più lento di Pace e ritirato in Germania in una gara nella quale Stommelen arriva sesto – ma abbandona il team britannico prima della fine della stagione per passare alla Ferrari. Con il Cavallino disputa il GP d’Italia arrivando nono: peggio dello svizzero Clay Regazzoni e dell’austriaco Niki Lauda.

Gli anni in Ferrari

Carlos Reutemann affronta il primo Mondiale F1 completo con la Rossa nel 1977: sale sul gradino più alto del podio in Brasile ma non riesce a sconfiggere il compagno Lauda, campione iridato in quello stesso anno. Negli ultimi due GP stagionali in Canada e in Giappone il pilota sudamericano riesce invece a essere più veloce del canadese Gilles Villeneuve.

Nel 1978 Reutemann porta a casa quattro vittorie (Brasile, USA Ovest, Gran Bretagna e USA) e chiude in terza posizione il campionato del mondo facendo nuovamente meglio di Villeneuve.

Passaggio alla Lotus

Carlos Reutemann si trasferisce alla Lotus (scuderia dominatrice del Mondiale 1978) nel 1979 per vincere ma quell’anno a trionfare è la Ferrari: il pilota argentino deve accontentarsi di aggiudicarsi il confronto diretto con lo statunitense Mario Andretti e di conquistare due secondi posti in Argentina e in Spagna.

Gli ultimi anni in Williams

Nel Mondiale F1 1980 Reutemann passa alla Williams, sale sul gradino più alto del podio a Monte Carlo ma si ritrova nuovamente a dover fare i conti – come tre anni prima – con un compagno di squadra che si laurea campione del mondo con la stessa auto: l’australiano Alan Jones.

Nello stesso anno Carlos Reutemann si cimenta nel Mondiale rally e al volante di una Fiat 131 Abarth arriva terzo in Argentina.

Il 1981 è il migliore anno di Carlos in F1: Reutemann si ribella agli ordini di scuderia e anziché fare il gregario di Jones lo surclassa conquistando due vittorie (Brasile e Belgio, ultimo trionfo di un driver argentino nel Circus) e rimanendo al comando del Mondiale per quasi tutta la stagione. Nella gara decisiva a Las Vegas la Williams però si vendica e non lo aiuta: Reutemann perde il titolo, che va al brasiliano Nelson Piquet.

Gli ultimi anni

Carlos Reutemann – deluso dall’esito del Mondiale del 1981 – continua a correre anche nel 1982 con la Williams ottenendo nei primi due Gran Premi stagionali una seconda piazza in Sudafrica e tempi migliori del compagno finlandese Keke Rosberg.

Ad aprile, però, il driver argentino torna in patria e appende il casco al chiodo: ufficialmente per via dello scoppio della guerra delle Falkland tra Argentina e Regno Unito, in realtà in seguito a cali di motivazione. Nel 1985 si rimette al volante e prende parte al Rally di Argentina valido per il WRC con una Peugeot 205 Turbo 16: terzo posto e secondo podio in due corse valide per il Mondiale.

La politica

Carlos Reutemann entra in politica nel Partito Giustizialista e viene eletto governatore della provincia di Santa Fe per due volte (dal 1991 al 1995 e dal 1999 al 2003).

Nel 2003 si candida alle elezioni argentine, diventa senatore e viene rieletto nel 2009 e nel 2015 (anno in cui entra nella coalizione di centrodestra Juntos por el Cambio).