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Antonio Ascari: il papà di Alberto

Chi era Antonio Ascari, driver talentuoso degli anni '20 e padre di Alberto (il pilota italiano più forte di sempre)

Antonio Ascari è stato un pilota talentuoso degli anni ’20 ma è stato soprattutto il padre di Alberto (il pilota italiano più forte di sempre, l’ultimo iridato in F1 del nostro Paese nonché l’unico driver tricolore due volte campione del mondo). Scopriamo insieme la sua storia.

Antonio Ascari: la storia

Antonio Ascari nasce il 15 settembre 1888 a Bonferraro (Verona). Nei primi anni del XX secolo si trasferisce con la famiglia a Milano e inizia a lavorare per la Casa automobilistica locale De Vecchi. Proprio con un’auto di questo marchio debutta come pilota nel 1911, senza però brillare.

Dopo la guerra

Ascari inizia a prendere sul serio le corse dopo la Prima Guerra Mondiale, si fa notare nelle gare minori e viene nominato agente per la Lombardia dell’Alfa Romeo (ruolo ricoperto in Emilia da un certo Enzo Ferrari).

L’Alfa

Antonio Ascari comincia a gareggiare con l’Alfa Romeo nel 1921 e si fa subito notare come pilota veloce e sfortunato. Nel 1922 perde la Targa Florio a causa di tre forature consecutive, nel 1923 trionfa a Cremona e bissa il successo nel 1924 (anno in cui è costretto a ritirarsi dalla Targa Florio mentre si trova in testa a soli 200 metri dal traguardo).

Il driver veneto si riscatta a Monza regalando al Biscione la prima vittoria di sempre nel GP d’Italia.

L’ultimo anno

Nel 1925 Antonio Ascari si aggiudica il GP d’Europa sul circuito belga di Spa-Francorchamps rifilando un vantaggio di quasi 22 minuti al compagno di squadra Giuseppe Campari: un successo che permetterà all’Alfa Romeo di conquistare la prima edizione di sempre del Mondiale Costruttori.

Ascari perde la vita a 36 anni il 26 luglio 1925 sul circuito francese di Montlhéry. Il 26 maggio 1955 il figlio Alberto (l’unico pilota italiano di sempre capace di vincere due mondiali F1) morirà – sempre a 36 anni – a Monza.