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Alfonso de Portago: non solo Mille Miglia

Nobile, appassionato di cavalli, terzo ai Mondiali di bob e primo pilota spagnolo a salire sul podio in F1: Alfonso de Portago è stato tutto questo ma è destinato ad essere ricordato solo per la sua morte (che portò alla cancellazione della Mille Miglia)

Nobile, appassionato di cavalli, terzo ai Mondiali di bob e primo pilota spagnolo a salire sul podio in F1: Alfonso de Portago è stato tutto questo ma è destinato ad essere ricordato solo per la sua morte (che portò alla cancellazione della Mille Miglia). Scopriamo insieme la storia di uno dei “piloti con la valigia” (piena di soldi, ndr) più veloci di sempre.

Alfonso de Portago: la storia

Alfonso de Portago nasce l’11 ottobre 1928 a Londra (Regno Unito). Di famiglia nobile (il suo nome esteso è Alfonso Antonio Vicente Eduardo Angel Blas Francisco de Borja Cabeza de Vaca y Leighton, 11° marchese di Portago) e con una disponibilità finanziaria particolarmente elevata, debutta nel mondo delle corse alla Carrera Panamericana del 1953 con una Ferrari 375 MM in coppia con Luigi Chinetti (importatore del Cavallino negli USA).

Le prime soddisfazioni

Alfonso non è solo ricco ma è anche veloce: nel 1954 sorprende tutti arrivando secondo alla 1000 km di Buenos Aires con una Ferrari 250 MM insieme allo statunitense Harry Schell e prende parte al Tour de France con l’americano Edmund Nelson.

Il bob, le vittorie e la F1

Alfonso de Portago – appassionatosi al bob grazie a Nelson – partecipa alle Olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo nel 1956 e nello stesso anno chiude in terza posizione la 1000 km del Nürburgring con una Ferrari 290 MM insieme al belga Olivier Gendebien e allo “yankee” Phil Hill.

Non contento, il driver spagnolo diventa il primo straniero di sempre a conquistare il Tour de France (sempre insieme a Nelson) e ha la possibilità di correre gli ultimi quattro GP del Mondiale F1 con una monoposto di Maranello. Debutta in Francia con un ritiro per un problema al cambio mentre si trova in quarta posizione ma si riscatta in Gran Bretagna: corre per 83 giri, lascia la monoposto a Peter Collins (che ha bisogno di punti iridati) mentre è in terza posizione e il compagno britannico chiude la corsa in seconda piazza. Nel complesso, tuttavia, risulta più lento dei piloti titolari del Cavallino: l’argentino Juan Manuel Fangio, Collins e il nostro Eugenio Castellotti.

Il 1957

Nel 1957 Alfonso de Portago continua ad ottenere ottimi risultati: terzo alla 1000 km di Buenos Aires con Castellotti e Collins e quinto nel GP d’Argentina di F1 (dietro a quattro Maserati, migliore tra le Ferrari) insieme all’argentino José Froilán González. Senza dimenticare il terzo posto ai Mondiali di bob a 2 di Sankt Moritz.

La Mille Miglia

Alfonso perde la vita il 12 maggio 1957 a Cavriana (Mantova) durante la Mille Miglia: la sua Ferrari 335 S perde il controllo in seguito a una foratura tra Mantova e Brescia all’altezza di Guidizzolo e travolge il pubblico assiepato a bordo strada. Undici morti (de Portago, Nelson e 9 spettatori di cui 5 bambini): una sciagura che porterà alla cancellazione definitiva della mitica Freccia Rossa.