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Valentino Rossi-Ducati quanto durerà?

di Francesco Irace -

Il feeling mai nato in un rapporto destinato a finire

Tra Valentino Rossi e Ducati la scintilla, probabilmente, non è mai scattata. Ed oggi, dopo una sola gara del Motomondiale 2012 che ha visto il pilota pesarese posizionarsi al decimo posto, il matrimonio tra i due sembra già finito.

Si vive, dunque, da separati in casa. D’altronde Rossi nel post gara ha lanciato segnali inequivocabili di sofferenza: «Siamo lenti e le speranze di migliorare le ho già perse nel 2011». Parole che lasciano poco spazio all’interpretazione.

«Questa moto non riesco a guidarla, ho dato delle indicazioni agli ingegneri e più di questo non posso fare. Mi è venuto anche in mente di fermarmi quando Barbera mi ha buttato fuori, ma poi ho continuato per vedere come stavo fisicamente e per sono un professionista serio».

Speranze per i tifosi? «Non voglio illudere nessuno, non siamo competitivi e difficilmente possiamo migliorare. Hayden ha girato perfettamente e alla fine è arrivato sesto. Questo è il nostro massimo. Ed io sono abituato a lottare per altri traguardi».

Va avanti perché ha un contratto, Valentino Rossi. Ma fin quando ci riuscirà, se le cose non dovessero cambiare (e a quanto pare difficilmente cambieranno)? Potrà Valentino continuare un Motomondiale lottando per “nessun obiettivo”?

Non sono mancati in queste ore rumors che vedrebbero il nove volte campione del mondo pronto a mettere in piedi un suo team (Yamaha) per la prossima stagione.

Ma si tratta solo di voci, che purtroppo continueranno a rimbalzare anche nei prossimi mesi. Resta pero’, oggi, lo sconforto per chi sperava di tornare a tifare per la moto n.46; e il dubbio per chi si chiede come e quando si concluderà il rapporto professionale tra Rossi e Ducati.

Foto: ANSA