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Trump a Marchionne, GM e Ford: “Meno regole per chi investe in USA”

di Francesco Irace -

Il neo Presidente degli Stati Uniti ha annunciato politiche a favore degli investimenti, non solo delle Case automobilistiche

C’è intesa tra Donald Trump e Sergio Marchionne. Da un lato il neo Presidente degli Stati Uniti, dall’altro l’ad di FCA: in mezzo una programmazione del futuro che mette d’accordo entrambi.

I due si sono incontrati ieri durante un meeting che ha visto protagonisti anche i vertici di General Motors e di Ford. Argomento del giorno “il futuro del Paese e gli investimenti in USA”. 

“Meno regole e rogne per chi vuole investire”

“Le norme ambientali sono fuori controllo, per cui chi vuole costruire qualcosa negli USA aspetta molti anni per avere i permessi ambientali”, ha detto Trump, che ha bloccato tutti i contratti di consulenza dell’EPA, l’ente del Governo che controlla le emissioni di cui si parlava qualche giorno fa in riferimento alle presunte violazioni di FCA.

 “Dobbiamo essere ‘più ospitali’ con tutti quelli che vogliono investire nel nostro Paese, comprese le compagnie petrolifere”, ha detto riferendosi alla volontà di riaprire il bando per la realizzazione dell’oleodotto che attraversa tutta l’America settentrionale. 

Marchionne: “Ho apprezzato le intenzioni di Trump”

In particolare, per quel che riguarda il settore automobilistico, Trump ha di fatto garantito meno controlli e meno rogne per tutti coloro che vogliono investire; in perfetta tendenza con le tasse annunciate per chi invece vuole vendere in USA auto che produce altrove.

Tutti i partecipanti alla riunione si sono detti più che soddisfatti della chiacchierata, compreso Sergio Marchionne: “Ho apprezzato l’intenzione del Presidente di rendere gli USA un buon posto per investire.

Ci attendiamo di lavorare con Trump e il congresso per rafforzare l’industria manufatturiera”, ha detto in una nota l’ad di FCA, che ha ricordato a Trump che dal 2009 (anno del salvataggio di Chrysler) FCA ha investito in USA 9,6 miliardi di dollari creando 25mila posti di lavoro.

E, intanto, ieri sera i titoli delle tre Case di Detroit sono immediatamente saliti.