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Renault Clio Cup Press League, la prova in pista

di Francesco Neri -

Abbiamo guidato la Clio Cup da corsa sul Circuito di Modena, e abbiamo passato le selezioni per correre

Correre una gara del Campionato Italiano Clio Cup insieme ai piloti professionisti nella stagione 2017. Questo è il sogno che si avvera per i 12 giornalisti che hanno passato la selezione al Circuito di Modena, e sono felicissimo di essere uno di questi. Ci siamo sfidati in pista per qualificarci, proprio con la vettura da corsa, con le gomme nelle stesse condizioni e con una splendida giornata di sole a darci a una mano.

Per chi non lo sapesse, il campionato Clio Cup è uno dei più avvincenti e combattuti del panorama motoristico italiano. Si corre nelle piste più belle del nostro Paese (e non solo): Brno, Imola, Misano, Vallelunga, Monza e Mugello. La Clio Cup, poi, è una macchina fantastica; ero ancora ragazzino quando sognavo di guidare quest’auto in questo campionato, quindi oggi non mi sembra vero che correrò a Imola il primo di ottobre (uno dei miei circuiti preferiti) con lei. Questa sarà la seconda edizione (e quindi stagione) della Clio Cup Press League, organizzata da Renault Italia in collaborazione con Fast lane Promotion. Un’idea interessante che serve a raccontare dall’abitacolo di una macchina da corsa il motorsport e a diffondere la passione per le auto e per le corse. Dunque, saliamo in macchina…

RS ALL’ENNESIMA POTENZA

Se la Renault Clio RS stradale è sportiva e precisa come un coltello, la Cup è un bisturi. Ho corso anche con auto più potenti, ma sul tecnico e tortuoso Circuito di Modena la Cup brilla davvero. Quando ci si cala nella Cup la mente si libera di ogni cosa inutile. Amo le macchine da corsa perché sono così svuotate di ogni genere di comfort e risulta praticamente impossibile distrarsi: si pensa solo a guidare. Il sedile a guscio è posizionato a una spanna da terra ma per fortuna riesco a vedere bene il cofano dell’auto. Davanti a me ho solo un piccolo volante in Alcantara®, lo schermo che racchiude contagiri, velocità, tempi sul giro e altre info utili e qualche pulsante per i bisogni primari come tergicristalli, luci e poco altro.

Pulsante rosso e il quattro cilindri da 220 CV caccia un urlo rauco di gioia. Il cambio è un sequenziale SADEV con paddle al volante, uno di quelli che ti fanno sobbalzare l’intera auto quando innesti la prima da fermo. Sotto però ci sono tre pedali: la frizione serve solo per partire ed è utile in scalata quando si passa alla seconda, soprattutto sul bagnato per evitare bloccaggi. Partire, appunto. Bisogna tenerla tanto su di giri per non farla spegnere, perché il differenziale autobloccante è così “stretto” che le ruote anteriori sembrano quasi legate.

Ma quando si esce dai box e si comincia ad aumentare il ritmo la Clio si scioglie e fa quello che sa fare meglio: correre. Il primo giro sto cauto e mi assicuro che le gomme posteriori vadano in temperatura (le slick scivolano come sul ghiaccio da fredde) ma al primo passaggio sul rettilineo sento subito la macchina e comincio a spingere.

La Cup prende vita e nei cambi di direzione è fulminea e determinata. Dà molta più confidenza di quanto mi aspettassi, anche per merito dell’assetto molto conservativo e della campanatura “chiusa”. Personalmente preferisco un posteriore più libero di muoversi, soprattutto nel misto stretto, quindi per farla curvare comincio a lanciarla in curva con colpi di freno e a botte di sterzo come se stessi guidando un kart. La potenza non è mostruosa, ma è perfettamente adeguata alle doti del telaio. Questo è un vantaggio in uscita di curva, dove si può dare gas molto presto e lasciar lavorare il differenziale autobloccante che vi tra fuori come se ci fosse un cavo invisibile che vi traina da davanti. Come su tutte le auto da corsa che si rispettino, la frenata è priva di ABS e non è servo-assistita. Questo significa che ci vuole forza nel piede per rallentarla, ma la potenza e il feedback sono tali che ci si abitua subito.

È un’auto fantastica. È immediata, rapida, coinvolgente. In curva rolla quel minimo che basta per avvisarti del limite e il cambio SADEV rende ogni cambiata un piacere per i sensi. Ah giusto, il tempo. Fortunatamente ne stacco uno ottimo e passo tranquillamente la selezione. Non mi resta che sperare di fare altrettanto bene in gara.

Restate connessi.

CALENDARIO CLIO CUP PRESS LEAGUE

• 9 aprile – circuito del Mugello
–     Alberto Bergamaschi (Autotecnica) – Michele Faccin (Infomotori.it)
• 11 giugno – circuito di Brno (Repubblica Ceca)
–     Andrea Stassano (Quattroruote) – Giovanni Mancini (Elaborare)      
• 25 giugno – circuito di Monza
–     Mirco Magni (Autoblog.it) – Andrea Pellizzari (Automobilismo)
• 16 luglio – circuito di Misano
–     Alessandro Vai (Corriere dello Sport) – Marco Della Monica (MotorsportRepublic)
• 10 settembre – circuito di Vallelunga
–     Sergio Remondino (Autosprint) – Sergio Pastore (Megamodo)
• 1 ottobre – circuito di Imola
–     Francesco Neri (Panoramauto.it) – Emiliano Perucca Orfei (Automoto.it)

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