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MotoGP 2013, a Silverstone si chiude il tour de force

di Francesco Irace -

Archiviato il week end di Brno, la MotoGP 2013 sbarca a Silverstone, dove tra pochi giorni si disputerà il 12esimo appuntamento della stagione.

Sette Gran Premi alla fine. Marquez davanti a tutti con 26 punti di vantaggio sul compagno di squadra Pedrosa e 44 su Lorenzo. Uno scenario che probabilmente non avremmo mai immaginato a inizio motomondiale.

La lotta in casa Honda

Eppure è così. L’esordiente dal sorriso contagioso è lì che guarda tutti (i campioni) dall’alto verso il basso. Dopo Repubblica Ceca è chiamato a un’altra prova di forza sul circuito inglese.

Dieci volte su undici è salito sul podio, conquistando cinque vittorie stagionali e infrangendo record su record. Ci si aspetta da lui un’altra risposta importante.

Ma per il cabroncito sarà sempre più difficile affermarsi. C’è un Pedrosa che sta recuperando la forma smarrita a causa dell’infortunio alla spalla e che non ha alcuna voglia di arrendersi.

A Brno Dani ha dimostrato di essere tornato competitivo, forse anche più del suo compagno di squadra. Sarà insomma una bella lotta tra i due.

Lorenzo è pur sempre il campione del mondo in carica

Passiamo ora alle Yamaha, facendo però una premessa. Sfatiamo il mito – o meglio dire il tormentone – che ci accompagna da troppe settimane. Non esistono circuiti Yamaha o Honda, lo ha detto anche lo stesso Valentino Rossi nel corso di un’intervista.

Solo nel corso delle prove libere e delle qualifiche potremo iniziare a capire se e di quanto una moto avrà un vantaggio sull’altra, fermo restando che attualmente le Honda sembrano più performanti a prescindere dal tracciato.

Detto questo non dimentichiamoci che Lorenzo è il campione del mondo in carica e difficilmente farà da spettatore ad altre vittorie di Marquez. In Repubblica Ceca ha fatto salti mortali per reggere un ritmo forse attualmente al di sopra delle possibilità della moto.

Eppure ci ha provato fino alla fine, dovendosi però accontentare di un terzo posto. Di una cosa siamo dunque certi: a Silverstone darà il massimo, come fece lo scorso anno (vittoria davanti a Stoner e Pedrosa).

Valentino Rossi ha invece bisogno di recuperare un gap sul passo gara di circa 2-3 decimi dai più veloci se vuole sperare di lottare con i primi. Una posizione di partenza più avanzata rispetto a una più arretrata potrebbe cambiare le cose solo in minima parte.

C’è bisogno di martellare in gara per tenere il ritmo, altrimenti potrebbe partire anche dalla pole, durerebbe poco in testa.

Crutchlow cerca il riscatto

A Silverstone sono attesi anche Crutchlow, che vorrà riscattare l’errore commesso a Brno, Bautista e Bradl, sempre battaglieri nelle ultime uscite. Discorso a parte per le Ducati di Dovizioso e Hayden, che non possono far molto per cambiare le sorti di una stagione ormai segnata.