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Mini Paceman: le foto e i dati ufficiali della crossover coupé anglo/tedesca

di Junio Gulinelli -

Oltre che con l’edizione speciale Mini John Cooper Works GP, il marchio anglo/tedesco si presenterà al prossimo Salone di Parigi 2012 con un’altra grande, e molto attesa, novità: la nuova Mini Paceman.

Dimensioni e look

Si tratta del primo SUV compatto a tre porte e quattro psoti di Casa Mini, una piccola crossover che si andrà ad inserire nel segmento delle Baby-SUV. È lunga 4.109 mm (con un passo di 2.596 mm), larga 1.786 mm ed alta 1.518 mm.

La carrozzeria è a tre porte e il look, nella parte frontale non si differenzia troppo dalla Mini Countryman mentre il resto della vettura è caratterizzato dall’inclinatura del tetto spiovente e dal posteriore che, sotto certi aspetti, ricorda le linee leggermente bombate ma eleganti della Range Rover Evoque.

Una crossover compatta e sportiva, dunque, pronta ad affrontare anche qualche tratto offroad ma, allo stesso tempo, con un’aerodinamica ben lavorata, vanta, infatti, un coefficiente di resistenza pari a 0.35. Il portabagagli ha una capacità di 330 litri estendibili fino a 1080 litri abbattendo i sedili posteriori.

La Mini Paceman potrà contare anche su nuove colorazioni (in tutto sarà offerta in 8 tinte) Brilliant Copper, Blazing Red e Starlight Blue. Rimanendo in tema cromatico, tetto e specchietti retrovisori potranno essere anche in tinta, bianco o nero.

Quattro motorizzazioni, trazione integrale ALL4

La scelta per la motorizzazione della nuova Mini Paceman potrà essere effettuata tra quattro diversi allestimenti (due benzina e due diesel): Cooper S, Cooper, Cooper D e Cooper SD. Come optional si potrà equipaggiare la Paceman anche con trazione integrale ALL4, disponibile per tutti i modelli ad eccezione solo della Cooper.

Il cuore di questa trazione 4×4 è il differenziale centrale elettromagnetico, gestito dalla centralina DSC e che ripartisce la coppia tra asse anteriore e posteriore della vettura, arrivando fino ad una percentuale del 100% della coppia all’asse posteriore sui terreni a scarsa aderenza.

Mini Paceman Cooper

È l’entry level a benzina, spinta dal 1.6 Valvetronic da 122 CV (a 6.000 giri) e una coppia massima di 160 Nm (a 4.250 giri), che le consente di arrivare a 100 km/h da ferma in 10.4 secondi (11.5 sec. con il cambio automatico) e di raggiungere la velocità massima di 192 km/h (184 km/h con cambio automatico).

I consumi si attestano sui 6,0 litri 100/km (7,2 litri/100 km l’automatico), mentre le emissioni sono pari a 140g/km di CO2 (168g/km con l’automatico).

Mini Paceman Cooper S

È equipaggiata con il Twin-Scroll Valvetronic da 1,6 litri con a disposizione 184 CV (a 5.500 giri) ed una coppia motrice di 240 Nm (tra i 1.600 e i 5.000 giri), estendibili fino a 260 Nm con l’overboost inserito.

Le prestazioni, dati della Casa alla mano, parlano, per questa versione, di uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 7.5 secondi (7.8 con cambio automatico) e una velocità massima di 217 km/h (212 km/h con l’automatico).

I consumi, invece, sarebbero pari a 6,1 litri/100 km con emissioni di CO2 di 143g/km (7,1 litri/100 km e 166g/km per la versione con cambio automatico)

Mini Paceman Cooper D

Tra le due proposte diesel questa è la meno potente: è equipaggiata con il 1.6 diesel a geometria variabile e iniezione common rail da 112 CV (a 4.000 giri) e con una coppia motrice di 270 Nm. Scatta da 0 a 100 km/h in 10.8 secondi e raggiunge i 182 km/h di velocità massima.

I consumi sono vantaggiosi rispetto ai benzina con una media di 4,4 litri/100km ed emissioni pari a 115g/km.

Se si opta per il cambio automatico, in questo caso cambia anche il motore che è il turbodiesel da 2,0 litri (quello della SD). Questa variante offre uno scato da 0 a 100 km/h in 11.2 secondi e una velocità massima sempre di 182 km/h, ma i consumi salgono a 5,6 litri/100 km con emissioni pari a 149g/km.

Mini Paceman Cooper SD

È la variante a gasolio più potente della gamma, spinta dal turbodiesel 2.0 da 143 CV (a 4.000 giri) e con una coppia massima di 305 Nm (tra i 1.750 e i 2.700 giri).

Migliora le prestazioni sullo scatto 0-100 km/h rispetto alla D, coprendolo in 9,2 secondi (9,4 con il cambio automatico) e raggiunge i 200 km/h di velocità massima (197 km/h con l’automatico).

I consumi, infine, si attestano sui 4,6 litri/100 km con emissioni di CO2 pari a 122g/km (5,7 litri/100 km e 150g/km con la trasmissione automatica).