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John Cooper Works Buggy: una Mini a trazione posteriore per la Dakar 2018

Si chiama John Cooper Works Buggy la Mini a trazione posteriore che cercherà di strappare a Peugeot la Dakar 2018

Si chiama John Cooper Works Buggy la Mini a trazione posteriore che cercherà di strappare a Peugeot la Dakar 2018 (in programma dal 6 al 20 gennaio in Perù, Bolivia e Argentina). La Casa britannica schiererà tre esemplari di questa vettura che affiancheranno le quattro “tradizionali” John Cooper Works Rally a trazione integrale simili nello stile alla Countryman.

Mini John Cooper Works Buggy: la tecnica

La Mini John Cooper Works Buggy a trazione posteriore monterà – come la John Cooper Works Rally a trazione integrale – un motore 3.0 turbodiesel a sei cilindri in linea di origine BMW in grado di generare una potenza di 340 CV e una coppia di 800 Nm.

Perché puntare sulle due ruote motrici? Per sfidare ad armi pari la Peugeot, regina delle ultime due edizioni della Dakar (nel 2016 con la 2008 e nel 2017 con la 3008).

Mini: sette auto e sette piloti per la Dakar 2018

Mini porterà alla Dakar 2018 sette vetture: tre John Cooper Works Buggy a trazione posteriore e quattro John Cooper Works Rally a trazione integrale.

Le Buggy saranno affidate al finlandese Mikko Hirvonen (quattro volte secondo nel Mondiale Rally WRC e quarto alla Dakar 2016), al saudita Yazeed Al-Rajhi (26° nel WRC 2012) e allo statunitense Bryce Menzies mentre le quattro Rally saranno guidate dallo spagnolo Nani Roma (vincitore di due Dakar: con le moto nel 2004 e con le auto nel 2014), dall’argentino Orlando Terranova (due volte quinto alla Dakar), dal cileno Boris Garafulic e dal polacco Jakub Przygonski.