La gara siciliana è stata funestata dalla morte del pilota Mauro Amendolia e del Commissario di gara Giuseppe Laganà

Il Rally Targa Florio – terza tappa del campionato italiano CIR 2017 – è stato annullato in seguito all’incidente avvenuto sulla PS3 Piano Battaglia che ha portato alla morte del pilota Mauro Amendolia e del Commissario di gara Giuseppe Laganà.

Di seguito troverete le foto della corsa siciliana, valida anche per il Campionato Italiano Rally Autostoriche e per il Campionato Regionale. Il presidente dell’AC Palermo Angelo Pizzuto, il direttore di gara Marco Cascino ed il medico di gara Davide Di Fabrizio hanno riportato la sequenza di quanto accaduto nella conferenza stampa convocata presso la sala stampa.

Angelo Pizzuto Presidente Automobile Club Palermo: “In segno di lutto e sensibilità verso le famiglie del Commissario di gara Giuseppe Laganà e del pilota Mauro Amendolia, tragicamente scomparsi oggi sul percorso di gara, l’Automobile Club di Palermo in accordo con i vertici della Federazione ha provveduto ad annullare la parte competitiva della 101° Targa Florio, che consiste nel CIR, Historic Rally e Campionato Regionale. Il nostro pensieroà va a Gemma Amendolia ed a tutta la Famiglia, così come ai familiari del commissario Giuseppe Laganà”.

Marco Cascino, direttore di gara: “L’incidente è accaduto durante lo svolgimento della Prova Speciale n. 3 denominata “Piano Battaglia 1”, iniziata alle ore 10:59, come previsto sulla tabella dei tempi e delle distanze. Il concorrente n. 29 ha preso lo start effettivo della prova alle ore 11:28 rispettando la cadenza temporale prevista sia nella tabella dei tempi e delle distanze, sia nella tabella di marcia ad esso consegnata.
Dalle ore 11:37, la direzione  di gara provvedeva a chiedere notizie a mezzo radio di sicurezza, dell’equipaggio N. 29, secondariamente all’analisi del sistema tracking system, che rilevava l’equipaggio in questione fermo lungo il percorso senza aver lanciato alcun segnale di SOS, ma fermo.
Tali informazioni venivano richieste alle postazioni dei commissari ubicate dall’intermedio n.1 in ordine crescente verso il controllo stop, dal Km 7+500 fino al controllo stop compreso. Tali azioni di richiesta informazioni venivano poste in atto perché l’equipaggio n.29 non era transitato dalla postazione dei commissari n.31, ubicata al Km. 9+630.
Con immediatezza si richiedeva a mezzo radio al controllo stop, situato al Km 14+500 dallo start, di procedere a cura del Responsabile del controllo stop stesso, a fare richiesta agli equipaggi n. 30 e 32 di notizie sul concorrente n. 29 fermo lungo la Prova Speciale indicata. Si precisa che gli equipaggi n. 30 e n. 32 raggiungevano rispettivamente dotati alle ore 11:49 arrestando la gara dei concorrenti n. 201-202-203-204, che sono stati fermati nel corso dell’effettuazione della prova.
Con immediatezza e non appena controllato che il percorso fosse libero, la Direzione Gara avvalendosi del coordinamento sanitario del Medico Capo del servizio, Dott. Davide Di Fabrizio, inviava i soccorsi per la gestione dell’emergenza sanitaria del’incidente nella sua interezza, che giungevano sul posto rispettivamente, l’ambulanza di rianimazione con il medico rianimatore alla postazione intermedio 1 al Km 7+500 alle ore 11:53, il team di decarcerazione/antincendio posizionato come da norma sportiva ACI allo start Km 0+000 giungeva successivamente”.

Davide Di Fabrizio: “I sanitari si apprestavano con solerzia ad apprestare soccorso alle persone coinvolte nell’incidente.
Il quadro che a loro appariva era quello del coinvolgimento nell’incidente di tre persone rispettivamente, i due componenti dell’equipaggio e il commissario in servizio presso la postazione 30. I sanitari giunti sul posto non potevano fare altro che constatare il decesso del 1° conduttore Amendolia Mauro e del commissario di percorso Laganà Giuseppe e procedere all’estrinsecazione complessa del 2° conduttore Amendolia Gemma. La ragazza è sempre stata vigile e cosciente ed è stata trasportata all’Ospedale di Petralia Sottana, dove è stata sottoposta a TAC che ha escluso emorragie cerebrali. C’era uno stato commotivo per cui si è preferito trasferirla presso la rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, mettendola in coma farmacologico per ulteriore protezione”.

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